Quattrocento euro di silenzi
Nessun vittimismo, solo un pezzo di vita da raccontare, per essere me stesso, sempre. In due anni, forse quattrocento euro sono passati tra scaffali, lattine e confezioni. A guardarli oggi, sembrano soltanto soldi spesi. Ma non erano soltanto spese. Erano pomeriggi vuoti, pensieri che non riuscivo a dire, gesti quasi meccanici di un cuore che cercava un po' di pace. Dietro quegli scaffali di energy drink e cioccolato ci sono stato tante volte. Entravo, guardavo, sceglievo qualcosa e uscivo. Da fuori era una spesa come tante. Nessuno avrebbe potuto sapere cosa ci fosse dietro quel gesto. Non erano soltanto energy drink o snack. In quei momenti rappresentavano una sorta di rito, una pausa per non pensare, un conforto immediato , qualcosa che mi aiutava a rendere un po' più leggero un pomeriggio difficile. Oggi non guardo quelle scelte con vergogna, le guardo con consapevolezza. Perché dentro quei quattrocento euro c'è anche la storia di un periodo della mia vita. La storia ...