Quattrocento euro di silenzi
Nessun vittimismo, solo un pezzo di vita da raccontare, per essere me stesso, sempre.
In due anni, forse quattrocento euro sono passati tra scaffali, lattine e confezioni. A guardarli oggi, sembrano soltanto soldi spesi. Ma non erano soltanto spese. Erano pomeriggi vuoti, pensieri che non riuscivo a dire, gesti quasi meccanici di un cuore che cercava un po' di pace.
Dietro quegli scaffali di energy drink e cioccolato ci sono stato tante volte. Entravo, guardavo, sceglievo qualcosa e uscivo. Da fuori era una spesa come tante. Nessuno avrebbe potuto sapere cosa ci fosse dietro quel gesto.
Non erano soltanto energy drink o snack. In quei momenti rappresentavano una sorta di rito, una pausa per non pensare, un conforto immediato, qualcosa che mi aiutava a rendere un po' più leggero un pomeriggio difficile.
Oggi non guardo quelle scelte con vergogna, le guardo con consapevolezza. Perché dentro quei quattrocento euro c'è anche la storia di un periodo della mia vita. La storia di un uomo che, in quel momento, cercava di prendersi cura di sé con gli strumenti che aveva.
Non significa che fosse il modo migliore. Significa che era il modo che conoscevo allora. E forse crescere significa anche questo: riuscire a guardare le proprie fragilità senza disprezzarle, ma imparando lentamente a scegliere diversamente.
Oggi posso entrare nello stesso supermercato e passare davanti agli stessi scaffali. Posso ricordare quei pomeriggi, e poi continuare a camminare, ma non dimentico, ho toccato per mano ''la solitudine''. Non perché quella parte di me non sia mai esistita, ma perché non ha più bisogno di parlare nello stesso modo.
Quei quattrocento euro non possono tornare indietro. Ma possono diventare qualcosa di diverso da una semplice somma di denaro speso. Possono diventare memoria e forse anche consapevolezza. Per te, magari è solo un racconto, fidati, è un pezzo di vita reale si un uomo che non aveva proprio perso la direzione, ma sicuramente la malinconia e nostalgia dominavano le sue giornate.
Quattrocento euro di silenzi e di emozioni che non ho potuto condividere per non disturbare!

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